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offline » Descrizione MMA

 Le Mixed Martial Arts (MMA) sono lo sport da combattimento in più rapida crescita nel mondo, hanno vastissimo bagaglio tecnico che comprende tecniche di colpi (pugni, calci, gomitate e ginocchiate) e di lotta (prese, atterramenti, leve articolari e strangolamenti) attuabili sia combattendo in piedi che a terra. Le MMA sono inoltre un efficace metodo di difesa personale basato sul reale combattimento a mani nude e un ottimo modo per migliorare la propria forma fisica attraverso un intenso allenamento aerobico ed anaerobico.

Nei primi anni le MMA videro una grande varietà di stili marziali confrontarsi tra loro ma l'evoluzione dello sport ha selezionato le arti marziali/sport da combattimento più efficaci. Attualmente è universalmente riconosciuto che le discipline marziali migliori per prepararsi ad un incontro di MMA siano la Lotta Olimpica (Libera / Greco-Romana) e il Brazilian Jiu Jitsu per quanto riguarda l'aspetto lottatorio del combattimento, e la Kickboxing/Muay Thai e il pugilato per quanto riguarda le fasi di combattimento in piedi in cui si usano i colpi.

L'evoluzione di queste discipline associate tra loro ha portanto alla creazione di stili ibridi per i vari aspetti del combattimento, si parla in fatti di "MMA Stand-Up" per tutto quello che riguarda la parte di combattimento in piedi fatta di colpi a media e corta distanza portati tenendo conto della possibilità di proiettare o essere proiettati al suolo dall'avversario, e di "Grappling per MMA" per tutto quello che riguarda le fasi di lotta (prevalentemente al suolo) dove esiste la possibilità di colpire o essere colpiti.

MMA CARDIO è un programma di allenamento focalizzato sul condizionamento fisico, è indicato per chi vuole mantenersi in forma e migliorare la propria forma fisica attraverso specifici circuiti di allenamento funzionale, è adatto a tutti perchè basato su diversi livelli d'intensità. 

E' consigliato anche a chi è interessato all'aspetto agonistico delle MMA come valido metodo di preparazione atletica al combattimento.

Storia:

I veri e propri "genitori" della disciplina attualmente conosciuta con il nome di Mixed Mrtial Arts, possono a diritto essere considerati gli eventi di Vale Tudo in Brasile e quelli Giapponesi di Shootwrestling.

Il Valetudo nacque in Brasile negli anni '20 del 1900 con "le sfide dei Gracie", promosse da Carlos ed Helio Gracie e continuate dai loro discendenti, con cui i membri di questa famiglia sfidavano i rappresentanti delle altre arti marziali per dimostrare la superiore efficacia della loro arte, il Gracie Jiu-Jitsu. Queste sfide, che a causa dell'eccessiva violenza con il tempo finirono per essere relegate nelle palestre di arti marziali, si svolsero principalmente a Rio de Janeiro dove ci fu un'accesa rivalità tra i rappresentanti del Gracie Jiu-Jitsu e della Luta Livre brasiliana, una lotta simile al catch wrestling.

Nel 1951 ci fu un match tra il judoka Masahiko Kimura e uno dei fondatori del BJJ Helio Gracie. Dopo 13 minuti dall'inizio del match Kimura ruppe il braccio con un Ude garami (leva del Judo) inversa. In onore della vittoria del maestro nipponico, la tecnica è oggi conosciuta come Kimura nel Brazilian Jiu Jitsu e anche nelle competizioni di MMA. In oriente erano frequenti le sfide tra atleti provenienti dalla Muay Thai contro atleti del Kung Fu, Karate etc., mentre in Europa nacque un'accesa rivalità tra pugili inglesi e savateur francesi.

In Giappone negli anni '70 furono organizzati diversi incontri di MMA dal wrestler professionista Antonio Inoki, allievo del famoso lottatore di catch wrestling Karl Gotch, che diede origine allo stile shoot nel wrestling professionistico giapponese e portò alla fondazione nel 1985 della organizzazione di MMA chiamata Shooto. Lo stesso Inoki nel 1976 iniziò a sfidare i campioni di altri sport di combattimento, affrontando e sconfiggendo il campione olimpico di Judo e il campione del mondo dei pesi massimi di Karate e pareggiando con il campione del mondo di Boxe dei pesi massimi Cassius Clay.

Alla fine degli anni '60 e nei primi anni '70, il concetto di combinare diverse arti marziali fu reso popolare anche dal famoso attore e maestro Bruce Lee. Lee affermava: "il miglior combattente non è un pugile, un karateka o un judoka. Il miglior combattente è colui che può adattarsi a ogni stile, essere senza forma e avere un proprio stile senza seguire esclusivamente uno stile".

Il 1993 fu l'anno della svolta mediatica. A settembre in Giappone iniziarono i primi eventi del Pancrase, mentre Rorion Gracie, della famosa famiglia Gracie, emigrò negli Stati Uniti dove introdusse il Vale Tudo dando vita a novembre al primo Ultimate Fighting Championship (UFC).

L'enorme successo dell'UFC creò un'esplosione del Vale Tudo in tutto il mondo, particolarmente in Giappone, e una rinascita e un ritorno di popolarità di questo sport in Brasile dove furono creati due circuiti di Vale Tudo, il World Vale Tudo Championship (WVC) e l'International Vale Tudo Chanpionship (IVC).

Contemporaneamente in Giappone si diffuse lo Shooto e il successivo "Vale Tudo Japan", che Rickson Gracie vinse nel 1994 e nel 1995, la cui popolarità crescente diede origine nel 1997 all'organizzazione Pride Fighting Championship.

Con la nascita dell'UFC, nel 1993, lo sport ottenne una popolarità internazionale. Nei primi tornei UFC si confrontavano combattenti di diverse arti marziali/sport di combattimento che volevano dimostrare la superiorità della loro disciplina e furono pubblicizzati come eventi il cui fine era individuare l'arte marziale/sport di combattimento più efficace nel combattimento reale. Fu possibile finalmente rendersi conto di quali erano le arti marziali e gli sport da combattimento veramente efficaci in un contesto di combattimento reale. Si verificò infatti un dominio assoluto delle arti marziali e degli sport da combattimento che prevedono competizioni agonistiche rispetto alle arti marziali che non ne prevedono.

Sebbene originariamente furono organizzati con l'intenzione di scoprire quale era l'arte marziale/sport da combattimento più efficace in uno scontro reale senza armi, e per questo i combattenti si affrontavano con regole per la sicurezza minime, più tardi i promotori di questi eventi aggiunsero molte regole per aumentare la sicurezza dei combattenti e per rendere accettabile questo sport all'opinione pubblica.